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Tv blog: telefilm e fiction

Archivio per la categoria Rino Gaetano

Telegrolle: vincono Paola Cortellesi e Claudio Santamaria

alessia» Venerdì 1 Febbraio alle ore 19:58

Tornano le Telegrolle, i premi della tv che saranno consegnati sabato sera a Saint Vincent (ma la cerimonia andrà in onda in tv mercoledì alle 23.50 su Rete 4). Lo scorso 21 novembre una giuria di esperti della tv e della fiction formata da Maurizio Costanzo, Stefano Munafò, Mario Morcellini (Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma), Milly Buonanno (Direttore dell’Osservatorio sulla Fiction Italiana), Francesco Casetti (Direttore del Dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano), Alessandra Comazzi (giornalista de La Stampa) e Marco Molendini (giornalista de Il Messaggero) si è riunita per attribuire i premi.
Nelle categorie “miglior attore” e “miglior attrice” di fiction vincono Claudio Santamaria per Rino Gaetano, Ma il cielo è sempre più blu e Paola Cortellesi per Maria Montessori, Una vita per i bambini. Perfetta par condicio quindi tra Rai uno e Canale 5.

Premiata anche Il Capo dei Capi, la fiction che ha raccontato l’ascesa e l’arresto del boss Totò Riina, che ha vinto il premio per la miglior regia, miglior sceneggiatura ed il premio speciale per il personaggio rivelazione dell’anno che è andato al protagonista Claudio Gioè.
Per quanto riguarda le sit-com, Ale e Franz hanno conquistato il premio per il miglior attore per Buona la prima!, mentre a Sandra Mondaini va il premio per la miglior attrice di sit-com per Casa Vianello.                        (continua…)

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Rino Gaetano, ancora polemiche. Venditti: “Faceva uso di cocaina”

alessia» Sabato 29 Dicembre alle ore 13:40

Nuove polemiche sulla figura di Rino Gaetano, sfociate in una querela per diffamazione: a scatenare il tutto è stata una dichiarazione di Antonello Venditti durante un’intervista in cui ha commentato la fiction di Rai uno andata in onda a novembre.

Me la sono goduta tutta e trovo che Santamaria sia un grande attore. Anche se la vita di Rino è stata abbastanza diversa, soprattutto nei colori, il senso della persona è stato dato perfettamente. Lui è andato in un mondo che non gli apparteneva e li ha trovato la morte. Diciamo la verità, l’unica cosa seria di cui si doveva parlare è la cocaina. Era molto presente in quegli anni e in quel giro dove Rino finì negli ultimi anni e fu anche responsabile della sua tragica fine. La storia ha ignorato il vero guaio di Rino, la cocaina.

Il fatto che Venditti metta in correlazione l’incidente mortale del 2 giugno 1981 e il presunto uso di cocaina da parte del cantante non è andato giù alla combattiva sorella di Gaetano, Anna.

Questo un estratto dell’esposto presentato alla Procura di Roma:

Sono da ritenersi profondamente lesive non solo dell’artista che pur nel suo breve percorso di vita ha segnato la storia della musica italiana, e dell’uomo Rino Gaetano, ma soprattutto della sua memoria che si è cercato di infangare attraverso il riferimento a fatti non corrispondenti al vero ed evocati a distanza di ben 26 anni dalla sua tragica scomparsa, avvenuta a causa degli esiti nefasti di un incidente stradale di cui è rimasto vittima.

In seguito, Venditti ha cercato di placare le polemiche con un comunicato (e con un’intervista telefonica al Tg2) nel quale specifica che “non era mia intenzione diffamare Rino Gaetano, che è stato e rimarrà per sempre uno dei miei più cari amici. Intendevo dire che non mi piaceva l’ambiente intorno a Rino, tutto qui”.

“La storia siamo noi” dedicata a Rino Gaetano

alessia» Domenica 18 Novembre alle ore 17:40

Dopo la fiction in due puntate andata in onda la settimana scorsa e le polemiche che ne sono derivate, si torna a parlare di Rino Gaetano. Domani sera infatti andrà in onda uno speciale de La storia siamo noi di Gianni Minoli dedicato al cantautore scomparso nel 1981.

A parlare saranno le persone che l’hanno conosciuto personalmente: ci sarà Anna, la sorella, ma anche la ragazza che Rino avrebbe dovuto sposare proprio qualche giorno dopo la sua tragica morte.
A parlare della sua carriera e del suo genio musicale lo storico proprietario della casa discografica IT, Vincenzo Micocci, con cui Rino pubblicò 4 dischi, e l’amico Antonello Venditti, che dopo averlo conosciuto nelle prime esibizioni al Folkstudio fu tra i produttori del suo primo singolo, I love you Marianna (immagine tratta da Tv Blog).

Appuntamento a domani sera alle 23.30 su Rai due, subito dopo il Tg.
E per chiudere, ecco il video di una delle più belle canzoni di Gaetano, ancora oggi tremendamente attuale!

Rino Gaetano, forse si poteva evitare…

alessia» Martedì 13 Novembre alle ore 20:03

Con sette milioni di telespettatori, la fiction dedicata alla vita di Rino Gaetano batte ancora Canale 5 e nello specifico Distretto di Polizia che ottiene circa 4 milioni e mezzo di ascolti.
Personalmente la fiction mi è piaciuta, anche se, non conoscendo a fondo la vita di Rino Gaetano, non sono certo la persona più adatta per esprimere giudizi. Posso solo parlare da profana, da semplice fan di Rino, tenendo però presente anche quello che ha dichiarato sua sorella, Anna, mesi fa, riferendosi al fatto che, a suo parere, la storia del fratello è stata molto romanzata e forse un po’ falsata. Accusa, questa, smentita prontamente dalla produzione. Non saprei chi ha ragione, però oggi riflettevo sull’argomento e in particolare sulla incontenibile necessità della tv di fare fiction su chiunque, su qualsiasi personaggio abbia avuto una vita breve, o movimentata, o abbia dato scalpore per qualche motivo.

Massimo Picozzi, giornalista specializzato in cronaca nera, giorni fa ha scritto su Anna che nella tv svizzera è impensabile parlare degli omicidi. Si fa ricorso ad un diritto all’oblio per i parenti e gli amici della vittima che non meritano di prolungare la loro sofferenza con il teatrino della tv, la caccia al colpevole o il giro di valzer delle opinioni e delle smentite in salottini con le poltrone bianche dove chiunque, davvero chiunque, ha voce in capitolo.
Forse anche in questo caso, si sarebbe potuto evitare. Lui non è stato una vittima, non nel senso più specifico del termine almeno, ma in qualche modo, in fondo, forse lo è stato. Del sistema, della mercificazione della musica, della società… Ma questo è un discorso più generale che si può applicare anche ad un’altra fiction andata in onda qualche tempo fa: quella dedicata alla vita di Marco Pantani. Morto nel 2002, da pochissimi anni dunque, eppure la tv non ha rinunciato a dire la propria anche sul campione del ciclismo.
Forse Rino aveva ragione, l’obiettivo è solo quello di vendere, vendere, vendere. E a questo proposito, mi viene in mente una canzone di Giorgio Gaber, C’è un’aria. Leggete il testo, per favore, perché in alcuni punti è davvero profetico.

E scusate la divagazione, però ieri sera dopo aver visto la fiction mi ha assalito un’ondata di tristezza, non tanto per la vita di Rino spezzata così presto (lui rivive con le sue canzoni e per questo non smetteremo mai di ringraziarlo…) ma piuttosto per essermi resa conto, una volta di più, di dove può arrivare la morbosità dell’uomo che scava e scava nella vita degli altri, sperando di trovare delle colpe o degli sbagli e così sentirsi migliore e più avveduto.

Rino Gaetano, ottimo risultato di share

alessia» Lunedì 12 Novembre alle ore 20:29

Ottimo risultato per la prima parte della miniserie in due puntate dedicata a Rino Gaetano. La fiction interpretata da Claudio Santamaria, Kasia Smutniak e Laura Chiatti ottiene il 26,69% di share corrispondente a oltre 6 milioni di telespettatori. Cresce La figlia di Elisa, ritorno a Rivombrosa, ma di pochissimo: ottiene il 19% di share e 3 milioni e 983 mila spettator. Oltrettutto, ieri sera la prima serata di Canale 5 è iniziata intorno alle 21.45 con un ritardo quindi di almeno 15 minuti rispetto alla programmazione di Rai Uno.
In generale gli ascolti di tutte le trasmissioni sono incrementati un po’ su tutte le reti, soprattutto a causa del mancato posticipo del campionato di calcio.

Per quanto riguarda la fiction Rino Gaetano, Ma il cielo è sempre più blu, i rilevamenti dell’Auditel segnalano una forte presenza di telespettatori appartenenti alla fascia d’età più giovane: un fatto inconsueto per le fiction di Rai Uno e in generale per tutte le trasmissioni della prima serata. Probabilmente, da un lato, il pubblico più giovane è stato attirato dal protagonista della fiction, Rino Gaetano, uno dei cantanti ancora in voga tra i giovani, anche tra coloro che non l’hanno “vissuto” in quegli anni. Dall’altro, come abbiamo detto, la mancanza del posticipo di Serie A ha probabilmente “costretto” molti giovani a sintonizzarsi su qualcos’altro.
La fiction difatti è stata nel complesso gradevole, soprattutto grazie all’attore protagonista, Claudio Santamaria, che ha saputo (finora) rendere al meglio il personaggio di Rino. Grande bravura nelle performance canore: l’attore dev’essersi esercitato moltissimo, specialmente per rendere il più possibile la sua voce simile a quella del cantante degli anni ‘70.

La seconda parte in onda questa sera, su Rai Uno, alle 21. Appuntamento a domani per i commenti a caldo!

Rino Gaetano, arriva la fiction “Ma il cielo è sempre più blu”

alessia» Venerdì 9 Novembre alle ore 21:11

Polemiche per la fiction Rino Gaetano, Ma il cielo è sempre più blu, che andrà in onda domenica e lunedì su Rai Uno. Su Repubblica.it, nella sezione spettacoli, si legge che la sorella del cantante scomparso a 31 anni nel 1981, Anna Gaetano “in un’intervista al magazine Primissima si è detta non soddisfatta della fiction (per la quale ha fatto da consulente) che avrebbe inventato e romanzato intorno alla vita del fratello, insistendo su alcuni punti - il conflitto col padre, il rapporto con l’alcol - in maniera non veritiera”. Anna avrebbe anche detto che non riconosce il fratello nella storia raccontata nella fiction, se non in alcuni flash.
Ad intepretare il cantante ci sarà Claudio Santamaria (che ha cantato dal vivo le più belle canzoni di Rino, tra cui Ma il cielo è sempre più blu del titolo), affiancato da Kasia Smutniak (nel ruolo di Irene, la ragazza di cui si innamora) e Laura Chiatti (Chiara, una fan che inizia a lavorare con lui in ambito discografico).

Claudio Santamaria per prepararsi al ruolo racconta di aver letto tutte le biografie dedicate all’artista e di aver tratto ispirazione “dagli autori che leggeva, Dante, Pavese, Palazzeschi, dalla musica che ascoltava, dalle apparizioni in tv. Volevo tirare fuori un lato di lui che non si è mai visto - spiega l’attore - la parte più poetica e fragile. Le canzoni di Gaetano sono state più volte reinterpretate “perché sono sempre attuali - dice ancora Santamaria - basta guardare il testo di Nuntereggaepiù, sembra scritto ieri. E’ un bene non dimenticare un artista che non s’è voluto schierare, e che quella scelta l’ha pagata”.

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