
Arnold Schwarzenegger torna ad Hollywood, non in veste di attore ma per cercare di negoziare un accordo che metta fine allo sciopero degli sceneggiatori che rischia di bloccare gli studios della California, di cui l’ex attore è governatore. “Credo che sia importante che troviamo un accordo al più presto possibile perché lo sciopero ha un tremendo impatto economico sul nostro stato“, ha spiegato Schwarzenegger. Se lo sciopero andrà avanti - e nel 1988 durò 22 settimane - per la fine di novembre si prevede il rischio paralisi anche per le principali serie televisive, con la conseguente perdita di centinaia di posti di lavoro sui set. “Questa è la parte più triste della storia, perché non saranno i manager degli studio a soffrire, non saranno i leader sindacali o gli sceneggiatori che scioperano a soffrire, perché loro sono persone che hanno i soldi” ha affermato il governatore.
Nel frattempo, sempre più attori sostengono lo sciopero degli sceneggiatori. Tim Robbins, uno degli attori e registi più liberal di Hollywood, si è di recente unito alla protesta e ha anche ribattuto all’ex collega Schwarzenegger: “Non si tratta di sceneggiatori ultramilionari: questa è una protesta di sceneggiatori della classe media che cercano di mantenere le proprie famiglie e pagare le rate del mutuo”.
Il 14 gennaio arriva in USA “Terminator: The Sarah Connor Chronicles” ovvero la serie tv che vuole proporre il seguito dei primi due film della celebe saga. Il secondo film termina appunto quando il cyborg buono (interpretato da Arnold Schwarzenegger) si fa calare nel metallo fuso, suicidandosi, per evitare che la propria esistenza potesse costituire una minaccia per l’umanità , e scongiurando così l’imminente olocausto nucleare.
Il telefilm evita deliberatamente di considerare il terzo capitolo della saga (tra l’altro il meno apprezzato da pubblico e critica), ambientato alcuni decenni dopo il secondo capitolo, quando Sarah è ormai morta e John è un uomo. E’ come se il terzo capitolo non fosse mai stato scritto, nel telefilm infatti ritroviamo madre e figlio impegnati in nuove missioni impossibili.
Molti speravano in un cameo di Arnold Schwarzenegger, ma purtroppo le esigenze di budget (unite agli impegni politici dell’attuale governatore della California) non hanno consentito il colpaccio.
Il ruolo da protagonista è stato affidato a Lena Headey (”300″), nella foto, che sarà affiancata da Thomas Dekker nel ruolo di John.