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Archivio per la categoria Daniele Luttazzi

Daniele Luttazzi, serata all’Ambra Jovinelli

alessia» Martedì 18 Dicembre alle ore 14:34

Domenica sera, al Teatro Ambra Jovinelli di Roma, è stata messa in scena la sesta puntata, mai vista in tv, del Decameron di Daniele Luttazzi, in onda fino a pochi giorni fa su La7. Dopo la sospensione del suo show (ne abbiamo parlato qui e qui) il comico ha deciso di regalare al suo pubblico la sesta puntata del suo show. I biglietti disponibili (600 circa) sono andati esauriti in un’ora e per venire incontro a chi non aveva potuto acquistare il biglietto è stato allestito un maxi schermo all’ingresso del teatro.

Non siamo qui per me, siamo qui per il diritto di scegliere cosa vedere in televisione”: così esordisce Luttazzi, allargando il discorso a tutti gli “epurati” degli ultimi anni, Santoro, Biagi, Caterina e Corrado Guzzanti, Beppe Grillo.

La puntata, com’è prevedibile, ha interessato temi molto caldi: per iniziare l’enciclica di Papa Benedetto XVI e più in generale i rapporti tra Chiesa e Stato. Nel mirino di Luttazzi anche i due leader di centro destra e centro sinistra, Walter Veltroni e Silvio Berlusconi e la legge elettorale: “Veltroni ha detto che questo dialogo pone fine ad una stagione dell’odio, ma Berlusconi è quello di Previti, di Dell’Utri, quello che ha giustificato il massacro in Cecenia del suo amico Putin, quello delle telefonate a Saccà, quello che ha avallato la guerra di Bush in Iraq. Quello che molti provano per Berlusconi non è odio, è schifo“.

E’ stato bello finché è durato“, conclude Luttazzi e il pubblico gli regala una standing ovation.
Qui sotto uno spezzone della serata:

La7 e la libertà di cambiare

alessia» Lunedì 10 Dicembre alle ore 10:54

A proposito di Luttazzi e della sospensione di Decameron su La7, TvBlog pubblica oggi una vignetta che ironizza sulla libertà di “cambiare”.

Ancora su Luttazzi e la sospensione di Decameron

alessia» Domenica 9 Dicembre alle ore 11:56

Dopo la sospensione del suo Decameron (in onda fino al 1° dicembre su La7), Luttazzi dice: “In Italia non è possibile fare satira libera” e aggiunge che il Direttore della rete, Antonio Campo Dall’Orto è rimasto “colpito da un monologo satirico grottesco che lui ritiene un insulto ma oggettivamente non lo è“. Il monologo della contesa, andato in onda una settimana fa, e di cui abbiamo già parlato qui, secondo l’emittente è un’offesa a Giuliano Ferrara, altro volto di punta de La7.
Alcuni sostengono, scrive Repubblica oggi, che la sospensione sia stata decisa all’ultimo per la puntata che sarebbe dovuta andare in onda ieri sera, dedicata all’Enciclica del Papa. Campo Dall’Orto si difende: “Basta vedere le ultime cinque puntate del Decameron per capire che Luttazzi non ha avuto limiti. D’altronde Crozza ha potuto imitare il Papa”.
Riguardo alla sospensione tardiva (la puntata incriminata è del primo dicembre, mentre la sospensione è arrivata solo dopo la replica di giovedì), il Direttore spiega: “Garantisco che Berlusconi, Dell’Utri, Santanché e Ferrara non hanno telefonato. Sono stato io che rivedendo con più calma il monologo ho pensato che Luttazzi non stava facendo più satira”.

Personalmente non mi piace la satira di Luttazzi ma, ricordando le parole di Voltaire “Non mi piace ciò che dici, ma mi farei uccidere pur di preservare la tua libertà di parola“, ci chiediamo: è giusto che una sola persona, sia pure un Direttore di un giornale o un’emittente tv, abbia il diritto di giudicare cosa sia satira e cosa non lo sia? Non parliamo poi dei casi di vera e propria ingerenza politica, l’editto bulgaro in primis… Se poi è davvero l’Auditel a governare le scelte di collocazione nel palinsesto, come spesso ci viene detto, allora perché nessuno fa riferimento agli ascolti del programma? Piace? Non piace? Merita di andare in onda? Ci si perde in discussioni infinite su cosa sia satira e cosa non lo sia, e poi si perde di vista il reale obiettivo di una rete tv, fare informazione e intrattenere il pubblico. E se Luttazzi ha sbagliato, di certo, saranno i giudici a occuparsene, ma perché anticipare il tutto e sospendere un programma valido e che faceva buoni ascolti? Domanda retorica. Pardon.

Sospeso il Decameron di Luttazzi, battutaccia su Ferrara

alessia» Sabato 8 Dicembre alle ore 20:03

La 7 ha deciso di sospedere, a partire dalla puntata che sarebbe dovuta andare in onda stasera, e dopo appena 5 puntate, il Decameron di Daniele Luttazzi. La decisione arriva ufficialmente solo nella serata di oggi con la seguente motivazione:

Daniele Luttazzi ha gravemente insultato e offeso Giuliano Ferrara, che con la stessa La 7 collabora da anni come co-conduttore di Otto e mezzo. Le espressioni usate sono palesemente in contrasto con la satira e si configurano come una provocazione alla dignità e all’onore personale di un nostro collaboratore. La 7 si riserva anche di considerare la questione sotto il profilo legale per i possibili danni di immagine, trattandosi di una emittente fondata sul binomio inscindibile di libertà e responsabilità verso le persone così come verso il pubblico.

Decisione che sarebbe pure leggittima, ma appare strano che l’emittente abbia lasciato passare più di sette giorni (la trasmissione incriminata è andata in onda il 1° dicembre) prima di passare alle vie di fatto! Addirittura la puntata è andata in replica nei giorni scorsi… senza che nessuno si lamentasse.
Luttazzi, in particolare, nella battuta incriminata (qui sotto il video) , risponde ad un’interlocutrice fittizia che gli domanda come si fa a sopportare che Berlusconi a distanza di 4 anni dall’inizio della guerra in Iraq sostenga che in fondo lui “era contrario al conflitto”. Luttazzi risponde così:

“Pensa a Giuliano Ferrara dentro una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta. Va già meglio, no?

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Luttazzi torna in tv con Decameron

alessia» Domenica 21 Ottobre alle ore 17:22

Ci sono molte aspettative per il rientro di Daniele Luttazzi in tv: non in Rai, né sui canali Mediaset (ovviamente), ma su La7: dal 3 novembre prossimo in seconda serata, parte Decameron, dieci puntate a base “di politica, sesso, religione e morte”.
Luttazzi, che manca dal video da cinque anni, se si esclude la piccola apparizione del 30 aprile scorso in cui venne intervistato da Enzo Biagi, promette: “Non diffamerò nessuno“. E ricorda che la libertà è un elemento fondamentale nella satira, che “è per sua natura faziosa e libera”.
La7, per sua fortuna, non ha chiesto di leggere i testi prima della messa in onda, e quindi Luttazzi avrà carta bianca. Non si sa ancora molto sui contenuti, ma sul suo sito web sarà possibile trovare qualche informazione in più: al momento ci sono on line i due brani del suo ultimo album (School is boring, la scuola è noioisa) che fungeranno da sigle d’apertura e chiusura.

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