Quattro nuovi film-tv di Nebbie e delitti 3, liberamente ispirati ai romanzi di Valerio Varesi, ideatore del Commissario Soneri.
In questa terza serie di indagini, il commissario Soneri si sposta da Ferrara a Torino. È proprio qui, in questa città, che Soneri chiude con il suo passato e taglia i rami secchi. Una nuova squadra di lavoro lo attende. Una nuova storia d’amore. (continua…) (more…)
Nebbie e Delitti, la fiction di Rai due, con Luca Barbareschi, ha rischiato di non vedere mai la luce nella sua terza stagione. Adesso, invece, pare che sia al sicuro la sua messa in onda il prossimo anno.
L’attore ha dovuto rinunciare al suo compenso, ben 500 mila euro, come contromisura dopo che il CDA della Rai aveva bloccato il suo impegno economico proprio in ragione della presenza di Luca Barbareschi nel cast. (continua…) (more…)
Torna “Giorni da Leone”, con Luca Barbareschi e Lucrezia Lante della Rovere, fiction in quattro puntate da 100 minuti ciascuna, che andranno in onda il 26 dicembre e poi il 2, 3 e 10 gennaio 2008.
Sono passati quasi quattro anni da quando lo abbiamo lasciato in procinto di sposare la bella Marta, direttrice di una delle riviste per cui lavora. Il matrimonio gli ha insegnato la fedeltà, e da quel viaggio tutt’insieme che glieli fece scoprire, il rapporto con i suoi cinque figli maschi è costante e partecipe: dunque, il padre egoista e il seduttore bugiardo non esistono più? Così sembra ma… Come tutti sanno, è sempre da un “ma” che cominciano le storie.
Leone è in India per un servizio sulle tigri, suo figlio Carlo, oggi ventunenne, gli fa da assistente. Proprio per salvare il figlio dall’aggressione di una tigre, Leone precipita dalla torretta d’avvistamento e si rompe una gamba. Viaggio finito, rientro anticipato e sconvolgente sorpresa: Marta lo tradisce! Leone entra in una mega crisi nella quale si alternano gelosia, orgoglio ferito, furia e depressione. Carlo preoccupato convoca i fratelli per decidere come aiutare il padre.
Già, che ne è stato nel frattempo degli altri quattro? Alessandro, che adesso ha vent’anni, da Bologna è voluto venire a Roma per fare l’ “artista”. Ma il vorticoso giro di ragazzine che frequenta la sua casa ci dice che da suo padre ha preso un talento che non è quello di pittore. Mattia e Elia, quindici e quattordici anni, sono passati dalla passione per i graffiti a quella del rap. Luca, il più piccolo, vive con il nuovo compagno della madre che contesta l’educazione troppo libera di Leone e vorrebbe sottrarlo alla sua influenza.
Nel loro conciliabolo segreto i ragazzi decidono di ospitare il padre a turno per essergli più vicini e per confortarlo. In questo viaggio a tappe nelle case dei figli, Leone entra in contatto con la quotidianità dei loro problemi, cercando di aiutarli a crescere così come i ragazzi cercano di aiutare lui a superare lo shock emotivo del tradimento.
Da Venerdì su Rai Due, in prima serata, torna Soneri, lo schivo e melanconico Commissario di Nebbie e delitti. Il personaggio, creato dal giornalista e scrittore Valerio Varesi, rivivrà nell’ottavo libro della serie, “Oro, incenso e polvere“, in uscita il 6 novembre nelle librerie. E venerdì 9 novembre, il Commissario torna anche in tv: inizierà infatti la seconda stagione della fiction, composta da 6 episodi.
L’impianto narrativo è il medesimo: ritmi lenti, pochi dialoghi ma anche poche scene d’azione. Luca Barbareschi, che da’ vita al Commissario Soneri in tv, racconta al Venerdì: “Sembra uno sceneggiato anni ‘60, in cui la cinepresa si muove pochissimo. […] Ma se i dialoghi funzionano e l’intermittenza del cuore è giusta, non servono effetti speciali: la gente resta incollata”.
Infatti, la prima serie raggiunse il 16 per cento di share. Buon successo di pubblico, ma non di critica, racconta Barbareschi che approfitta dell’intervista per togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “Mi sono persino sentito dire da un produttore, Enzo Tarquini, che il mio occhio inquieta le massaie: mi suggeriva di interpretare un ispettore cieco, così potevo mettermi gli occhiali“.
Eppure, il pubblico, racconta l’attore, sembra dire tutt’altro: “L’ultimo Gattopardo, a teatro, è un campione di incassi […] Logica vorrebbe che tornassi, e invece no. Nessun teatro stabile italiano l’ha voluto: preferiscono i ragazzi di Amici che si lanciano i chewing-gum“.