Il Bene e il Male, lotta tra istinto e ragione
Da una decina di giorni Rai Uno ci sta letteralmente bombardano con i brevissimi spot (come quello qui sotto) che pubblicizzano l’arrivo imminente di una nuova serie televisiva che va sotto il lapidario titolo Il Bene e Il Male. Siccome sono curiosa come una scimmia, ho inserito nel motore di ricerca queste cinque paroline… ovviamente ho trovato quello che cercavo. (continua…)
Sul sito ufficiale della serie, leggo le parole del produttore:
“Mi sembra importante, oggi, avere l’occasione di parlare di etica, di responsabilità individuale.
Il Bene e il Male sono valori che in senso assoluto sono e appaiono chiari. Ognuno di noi, ogni giorno, è chiamato a compiere delle scelte: la vendetta o il perdono, il sacrificio o la fuga, la parola o il silenzio.
E quando arriva il momento di scegliere, se la scelta ci riguarda direttamente, tendiamo a rendere più sfumati quei valori, nella vita quotidiana, quel confine diventa più elastico.
Lo scontrino non richiesto, la macchina parcheggiata in terza fila, la malattia inesistente avallata dal medico compiacente, la “mancia” per oliare la pratica edilizia…sono scelte sbagliate, certo. Ma chi si indigna più, oggi, per “piccole scelte sbagliate” in una società diventata compiacente con le sue stesse debolezze?
Con questa serie abbiamo l’obiettivo di intrattenere, ma anche di proporre qualche spunto di riflessione. Perciò, abbiamo deciso di raccontare delle vicende umane a cui non si può rimanere indifferenti, vicende apparentemente ordinarie che sfociano in crimini, situazioni in cui anche noi potremmo improvvisamente trovarci dalla parte di chi sceglie il male“.
Una storia di polizia, di criminalità e di scelte personali che possono portare a binari paralleli e contrari: il giusto e lo sbagliato, la vendetta o il perdono… il bene e il male.
Così, di primo acchito, ha il profumo e l’invitante sapore di un prodotto italiano d’ecellenza: una storia che promette di essere vera, un cast che annovera, tra gli altri Gianmarco Tognazzi, Bianca Guaccero e Gea Lionello (già ne La Squadra e I Ris), una confezione estremamente curata. Il tutto fa ben sperare. Nell’attesa che arrivi il 12 gennaio e si possa finalmente dare uno sguardo alla serie, possiamo goderci il trailer di circa sette minuti… per cominciare finalmente a capire cos’è in realtà il conflitto tra Il Bene e Il Male.



Anch’io concordo con quanto scritto da Alessia. Un pò complicati gli intrecci dei due episodi, non si capiscono i vari collegamenti. Forse dalle prossime puntate? Mi è piaciuta la fotografia, la Torino che si intravvede spesso, gli ambienti, bene anche le inquadrature. Però il tutto mette un pò di angoscia e malinconia. Troppo cupo il personaggio gi Tognazzi.