Pinocchio, la storia un po’ diversa della Rai
Ieri sera è andata in onda la prima delle due puntate della miniserie Pinocchio, su Rai uno. Gli ascolti sono stati altissimi: 7,7 milioni di telespettatori per il 32% di share. Un risultato davvero ottimo, ma andiamo a vedere cosa non va in questa rivisitazione.
- Il fatto che Collodi prenda spunto da una storia vera, del mastro Geppo - è una supposizione ovviamente, ma mi ha dato fastidio il fatto che la sua storia pian piano diventasse reale (e state pur certi che alla fine Collodi incontrerà Pinocchio). (continua…)
- Gli attori. C’era proprio bisogno di prendere due attori inglesi per Pinocchio e Geppetto? Sarebbe stato meglio un cast interamente italiano…
La Littizzetto non convince come grillo.
- La storia. Beh, questa è la cosa più grave a mio avviso: la storia è stata in parte stravolta, infatti Pinocchio viene subito trasformato in bambino vero, tranne il cuore, che resta per il momento di legno. Per ovviare ai problemi che questo cambiamento ha portato, la Rai è stata davvero fantasiosa: Pinocchio non si brucia le gambe, ma resta incollato al suolo; e quando c’è bisogno di fargli crescere il naso torna immediatamente di legno. Capisco che sarebbe stato difficile creare un intero film con un burattino che si muove grazie alla tecnologia digitale; ma secondo me questo cambiamento stravolge troppo la storia.
Per il resto, credo che dovremo aspettare stasera per dare un giudizio definitivo sul prodotto. Di sicuro, gli spettatori l’hanno premiato.



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