Tutti Pazzi Per Amore…innovazione, semplicità e freschezza
Credo di aver assistito ieri sera alla prima puntata di quello che sembra essere il telefilm più innovativo dell’ultimo anno. Può essere troppo presto per schierarsi a favore di questo nuovo prodotto di Rai Uno, ma se quello di ieri era solo l’assaggio di cosa ci aspetta nei prossimi appuntamenti, direi che siamo sulla buona strada.
Per la sua freschezza, la sua simpatia, la capacità di far ridere senza necessariamente prendere in giro i telefilm d’oltre oceano - o, molto peggio, uniformarsi a loro - Tutti Pazzi Per Amore è stata una vera e propria sorpresa. Eppure la storia non è per niente originale: due che si incontrano, si scontrano e si amano. Già visto, rivisto e stravisto. (continua…)
La differenza questa volta la fanno e piccole cose, le situazioni così deliziosamente ingarbugliate e paradossali.
Ma partiamo dall’inizio: Paolo (Emilio Solfrizzi) e la figlia adolescente Cristina si trasferiscono nel palazzo in cui già vive Laura (Stefania Rocca) con i suoi due figli, Emanuele e Nina. Mentre questa famiglia è precisa, e ordinata, e ligia al regolamento al limite del caso psichiatrico, i nuovi arrivati sono quanto di più caotico si possa pensare. Mentre Cristina si ritrova a dividere il banco con Emanuele “la leggenda” (un ragazzo tanto brillante nello studio quanto incapace di stabilire rapporti d’amicizia con i compagni), i genitori comunicano via persiana. Senza nemmeno incontrarsi di persona Paolo e Laura danno il via ad una guerra all’ultimo biglietto di garbati “consigli” e sentite rimostranze, che viaggiano sulle persiane dei due salotti comunicanti tramite balconcino. Così tra l’ascensore che non funziona e i sacchetti d’immondizia lasciati incustoditi, sul pianerottolo del terzo piano si scatena una guerra fredda in grado di smuovere persino l’amministratore del condominio.
Al di fuori delle beghe condominiali i due si incontrano e si innamorano: la fase dell’innamoramento è seguita con sguardo attento e una vagonata di consigli sia da Michele (Neri Marcorè), farfallone miglior amico di Paolo in crisi essitenziale, che dalla redazione in cui lavora Laura. Come solo un gruppo di donne è in grado di fare, le ragazze della redazione con il capo, Monica (Carlotta Natoli) in testa, circondano Laura di premure e consigli, regalando un’atmosfera di complicità femminile che strizza l’occhio a Sex And The City (gallery) (Lea, la collega magiatrice di uomini dai capelli di un rosso improbabile) con un pizzico di Desperate Housewives (gallery) (Monica, Maya e Rosa) perchè la solidarietà femminile è tale in ogni parte del mondo. Numeri di telefono che finiscono in lavatrice, false telefonate partite per errore, insicurezze croniche e balbettamenti inconcludenti traghettano i due fino al primo appuntamento.
Dopo la pizza un bacio davanti portone di casa. Già, ma la casa di chi? Quella di entrambi. “Così tu saresti quello dell’antenna parabolica e dell’immondizia sulle scale” dice lei. E lui ribatte “E tu quella presuntuosa e snob della vicina di casa?” Che fare a questo punto? Continuare ad odiarsi o provare ad amarsi?
E poi ci sono i figli, le colleghe assetate di particolari, Michele che incontra per caso Monica, e non dimentichiamo le zie di Paolo - due anziane signore che vivono al piano di sotto - e il principe azzurro che la piccola Nina ha trovato per mamma: il nuovo maestro. Che grande pazzia l’amore!



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